La Legge di Causa – Effetto

“Non danneggiare il prossimo, non danneggiare te stesso”

Esistono meccanismi che molte persone vedono ripetersi nel corso della loro vita, a cui non riescono però a dare una spiegazione e da cui non riescono a liberarsi.

Esistono disturbi e malattie, non ne capiamo la causa e addirittura le addebitiamo al caso.

Non riusciamo a spiegarci perchè nonostante i nostri sforzi non riusciamo ad ottenere ciò che crediamo di meritare magari mentre vediamo persone con minore talento, preparazione e capacità, realizzarsi pienamente.

Considerando che nessuno è penalizzato ingiustamente, è nella Legge del Kharma, cioè la Legge di Causa-Effetto che troviamo la spiegazione: essa è una Legge Divina ed Universale che ha lo scopo di farci evolvere.

La Vita è la massima espressione materiale e spirituale dell’Infinita Intelligenza di Dio ed ha lo scopo di esprimersi nel tempo in tutta la sua perfezione, bellezza e meraviglia quale espressione del suo Amore incondizionato.

Le azioni non in armonia con l’universo sono Debiti Kharmici, cioè uno stato di disequilibrio non in linea con la Giustizia Divina per cui se non riarmonizziamo la situazione avremo certamente un effetto negativo dato dalla Legge del Kharma che danneggerà la nostra esistenza.

La Legge di Causa-Effetto è intransigente: Se viviamo un disagio o siamo nella sofferenza ed esiste la possibilità, abbiamo la responsabilità di riportare armonia e serenità in noi stessi

La Giustizia Universale si basa sul principio “Non danneggiare il prossimo, non danneggiare te stesso”.

E’ nelle dieci ferite emotive che troviamo tutte le sfaccettature della sofferenza umana quindi il modo in cui è possibile danneggiare il prossimo o se stessi. Queste ferite sono: 

  • Ferita da Abbandono 
  • Ferita da Colpevolezza 
  • Ferita da Costrizione 
  • Ferita da Indifferenza 
  • Ferita da Ingiustizia 
  • Ferita da Inferiorità 
  • Ferita da Solitudine 
  • Ferita da Tradimento 
  • Ferita da Rifiuto 
  • Ferita da Umiliazione 

In questo sito ho avuto particolare cura nel trattare queste dieci Ferite nel rapporto Genitori – Figli. Nella maggior parte dei casi, i disagi e le sofferenze nascono proprio nell’ambiente in cui si cresce. Può essere molto utile leggerle per riconoscersi nelle proprie ferite in qualità di figlio diventato adulto, o di genitore alle prese coi figli. Puoi trovare le Dieci Ferite nel Menu. 

Esiste la possibilità di uscire dai danni provocati dalle ferite attraverso un lavoro basato sul lasciare andare le emozioni negative legate alle ferite e il trasformarle in sentimenti o caratteristiche della personalità utili alla propria serenità, alla propria realizzazione, all’amore per se stessi. Questa possibilità è data dal Metodo Dharmalife attraverso sessioni individuali. Informazioni sul metodo qui oppure puoi contattarmi qui 

Puoi approfondire l’argomento “legge di Causa – Effetto” legata al principio “non danneggiare il prossimo, non danneggiare te stesso” andando alla pagina “Essere Giusti”.

A fronte di una malattia, di un disturbo, di un danno dobbiamo chiederci: “quale sofferenza non riesco a superare o a chi sto causando sofferenza?”.

Danneggiare altre persone equivale a danneggiare se stessi.

Possiamo essere vittime di più ferite ma è sempre nostro dovere, ad un certo punto, superare la sofferenza. E’ nostro compito “passare dall’oscurità alla luce” e più persone escono dall’oscurità, più il mondo sarà luminoso.

L’universo è in ognuno di noi e noi siamo parte dell’Universo pur vivendo in uno “stato di separazione” da esso.

L’Universo è il “tutto” quindi siamo parte del tutto: non ne abbiamo consapevolezza perchè non riusciamo ad immaginare qualcosa di infinitamente più grande di noi, ma tutta la nostra vita è in relazione con l’Universo che ne è in qualche modo “regista”.

Possiamo intendere la sofferenza come una zavorra che impedisce alla nostra mongolfiera di volare in alto, per cui voleremo alla stessa altezza di altre mongolfiere con zavorre dello stesso peso. Alla stessa altezza incontreremo anche chi, facendocela “rivivere” in modo doloroso, ci ricorda che abbiamo una ferita, una sofferenza da risolvere. Attiriamo a quella altezza le “lezioni da imparare”.

Ecco che si spiegano le situazioni che ci capitano, le dinamiche che si ripetono e le persone che incontriamo e frequentiamo.

Mai per caso (il caso non esiste) nella nostra vita si presentano persone o situazioni utili a farci capire cosa c’è di disarmonico in noi e se necessario farcelo capire attraverso la sofferenza: queste sincronicità sono opera dell’Universo ed hanno lo scopo di farci superare ciò che è non in equilibrio in noi.

Abbiamo quindi due possibilità: sentirci vittime impotenti di un destino più grande di noi oppure lavorare su noi stessi per superare la sofferenza ed andare verso la propria realizzazione materiale e spirituale, all’amore per se stessi e all’amore per la vita.

Social media & sharing icons powered by UltimatelySocial