Chi Sono


Enrico Prandi è un ricercatore indipendente. Il contatto diretto con il suo Sè Superiore lo porta a comprendere e fare esperienza
con la Legge Universale del Kharma. Il suo lungo percorso lo porta ad una profonda conoscenza sul valore e significato di questa Legge Divina, delle Dieci Ferite Emozionali, dei Debiti Kharmici e sul profondo significato della sofferenza e delle sue cause. Da questi presupposti nasce DharmaLife quindi la Psicodinamica Sostitutiva Emozionale: tecnica che permette di trasformare la sofferenza in serenità per cui in grado di annullare le Ferite Emozionali, i Debiti Kharmici, le convinzioni limitanti a livello subconscio. DharmaLife® è una guarigione che si esprime ad ogni livello: spirituale, mentale, materiale e fisico.

 

I Carnefici Della Sofferenza

LE DIECI FERITE: I CARNEFICI

Dalle 10 ferite derivano  tutti i sentimenti di sofferenza che l’uomo può vivere. I carnefici di queste ferite si macchieranno (in questa vita) di Debiti Kharmici con relative conseguenze date dalla Legge Universale del Kharma cioè malattie (vedi sopra), incidenti o danni in base alla gravità delle ferite inflitte.

Si è carnefici della ferita da Abbandono quando chi ne ha la responsabilità, nega il supporto e l’appoggio a chi è in difficoltà. Dal genitore che nega l’aiuto o il sostegno al proprio figlio, allo Stato che non si occupa delle fasce deboli: i bambini, le madri in maternità, gli anziani, i disabili, i malati e i disoccupati. Questo concetto deve essere la priorità per qualsiasi Nazione.

Si è carnefici della ferita da Colpevolezza quando si scarica su altri la responsabilità del proprio mancato benessere; dalle persone alle istituzioni. Questa ferita riguarda gli allibisti, i lamentosi, chi incolpa qualcuno per crearsi un’opportunità fino al colpevolizzare ingiustamente qualcuno, un’etnia, una nazione per fini propagandistici nonché bellici.

Si è carnefici della Ferita da Indifferenza quando non si colgono l’unicità, i talenti, i pregi e le debolezze dell’essere umano. E’, a livello sociale, non dare o non creare, opportunità ai meritevoli nelle scuole e nel mondo del lavoro.

Si è carnefici della Ferita da Inferiorità quando denigriamo qualcuno a prescindere dalla realtà obiettiva. Si è carnefici di questa ferita anche quando si giudica negativamente qualcuno pur senza conoscerlo a fondo. Denigrare qualcuno o una situazione per avere vantaggi (strumentalizzare). Sfruttare condizioni di inferiorità per trarne vantaggio. Riguarda chi specula sulle persone in difficoltà, lo schiavismo.

Si è carnefici della ferita da Ingiustizia quando si oltrepassa il giusto limite fisico o mentale, che una persona può sopportare. È una forbice molto ampia, che va dalle aspettative sui figli, al lavoro eccessivo o mal retribuito fino al ricatto e alla tortura.

Si è carnefici della Ferita da Rifiuto quando dovendo scegliere, la preferenza è viziata e discrimina qualcuno. È il caso di genitori che non riconoscono i loro figli, i casi di raccomandazione, il razzismo.

Si è carnefici della Ferita da Solitudine quando non ci si occupa per periodi prolungati di tempo (ore, giorni, mesi, anni) di persone legate alla propria affettività  o responsabilità: figli, partner, anziani.

Si è carnefici della Ferita da Tradimento quando non si mantengono i patti, espliciti o impliciti. Forbice molto ampia che va dai rapporti personali, ai rapporti di lavoro, al non rispetto delle leggi.

Si è carnefici della Ferita da Umiliazione quando manca il rispetto per l’essere umano: genitori che portano alla vergogna i propri figli, insegnanti che umiliano gli allievi, il bullismo, il sopruso, il pubblico ludibrio, l’abuso, lo stupro.

Si è carnefici della ferita da Uniformità quando non si rispetta l’unicità della persona e la si costringe ad assumere una personalità differente per raggiungere un proprio scopo. Ferita che spazia dal genitore che sceglie il lavoro dei propri figli ai regimi totalitari che uniformano le masse.

 

                                                                                                                    Enrico Prandi

Malattie Legate Alle 10 Ferite Emotive

ABBANDONO – Timore e paura – Malattie dell’apparato cardiocircolatorio e sanguigno: Aritmie cardiache, arteriosclerosi e aterosclerosi, ipertensione ecc – Anemia, leucopenia, leucemia ecc…

COLPEVOLEZZA – Senso di colpa – Ansia – Malattie apparato riproduttivo femminile: irregolarità del ciclo mestruale, tumore all’utero, secchezza vaginale, rapporti dolorosi

INDIFFERENZA –Paura di non piacere – malattia del sistema scheletrico: artrite, osteoporosi, reumatismi, artrosi, cervicalgia, ernia al disco, scoliosi, displasia dell’anca ecc

INFERIORITÀ’ –  Angoscia – Malattie del Sistema Endocrino ed Esocrino: bassa statura nei bambini, disturbi e tumore alla tiroide, colesterolo alto, anemia, diabete, cirrosi, tumore al fegato, colecisti – Insufficienza renale, nefrite, disturbi e tumori alla vescica, ai testicoli, alla prostata, alle ovaie e alla mammella

INGIUSTIZIA – Insoddisfazione – Malattie dell’apparato respiratorio: enfisema, bronchite, asma, polmonite, tubercolosi, tumore ai polmoni ecc

RIFIUTO – Rabbia – Malattie del sistema nervoso: morbo di parkinson, neuropatia, nevrite, sindrome di Guillain-Barrè (paralisi progressiva degli arti)  ecc

SOLITUDINE – solitudine – smarrimento – Malattie degenerative: Alzheimer, Sclerosi laterale amiotrofica, sclerosi sistemica, demenza senile ecc

TRADIMENTO – Sconforto e delusione – Malattie dell’apparato digerente: calcoli alla colecisti, cirrosi epatica, colon irritabile, fibrosi cistica, dispepsia, gastrite, morbo di Crohn, stitichezza, ulcera ecc

UMILIAZIONE – Timidezza, imbarazzo – Malattie sistema muscolare: distrofia muscolare, neoplasie dell’apparato locomotore, atrofia muscolare, fibromialgia, sindrome da fatica cronica, tendiniti ecc

UNIFORMITÀ’ – Tristezza – Malattie dell’encefalo come Cefalee, Ictus cerebrale, tumore al cervello, paresi, epilessia, ischemia, perdita di memoria,  aneurisma cerebrale, ecc

I genitori che sono carnefici di queste ferite sui figli possono ammalarsi di malattie legate alle ferite che stanno infliggendo. Questo è ciò che viene chiamato “fattore ereditario”. 

 Non è matematico che una persona si ammali solo di malattie legate alla sua ferita. La vita ha una varietà tale di situazioni che portano a conflitti e Debiti Kharmici che inevitabilmente si esprimeranno in malattie, disturbi, incidenti o danni economici in base all’importanza della sofferenza vissuta; indipendentemente dalle ferite emozionali.

La Ferita Da Uniformità

Si ha la ferita da uniformità quando già dalla nascita un bambino ha il futuro scritto dalla famiglia, indipendentemente da ciò che è, da ciò che vorrebbe fare o essere. È il caso delle grandi dinastie, delle grandi aziende familiari che si tramandano di padre in figlio. È il caso delle famiglie reali, delle stirpi nobiliari, delle famiglie malavitose, dei circensi, degli zingari, ecc. I genitori educano i propri figli con il fine di avere adulti capaci di mandare avanti ciò che è già stabilito alla nascita, attraverso il comportamento adeguato, gli studi, l’abbigliamento, il linguaggio, ecc. Sono quei figli che, seppur desiderati dai genitori, hanno il destino segnato.

Accade anche in quelle famiglie che fanno figli finchè non arriva il maschio che porti il cognome con conseguente ferita da rifiuto per le femmine. Intorno a noi ci sono casi simili senza arrivare alle grandi dinastie: sono quei genitori che vogliono che i figli mantengano e rispecchino il loro livello sociale oppure che mandino avanti l’azienda di famiglia o la professione del padre. Sono quei genitori che vogliono figli esattamente come loro: tale padre, tale figlio. E’ evidente che a quel punto il figlio è soltanto un soggetto da plasmare a immagine e somiglianza della famiglia.

E’ altrettanto evidente che la vera personalità del figlio non viene presa minimamente in considerazione. Questo scenario è persino peggiore della ferita da ingiustizia, dove i genitori si limitano ad avere aspettative sui figli: in questo caso essi hanno delle direttive e i figli hanno pochissime possibilità di esplorare altri interessi. E’ una possibilità che avranno da adulti, ma solo una volta che avranno mantenuto e adempiuto a ciò che la famiglia impone.

DA ADULTO

Avremo due tipologie differenti e opposte: adulti che assecondano e si uniformano alla volontà dei genitori oppure ribelli. Quelli che si uniformano recitano alla perfezione il loro ruolo e sono stati dati loro tutti gli strumenti necessari per fare bene il proprio dovere. Saranno più o meno capaci, ma sono soldati pronti e preparati per non deludere. Fin da quando sono bambini hanno una sola cosa da fare, e la faranno al meglio. Nulla vieta che il loro impegno e la loro devozione alla causa sia tale da superare chi lo ha preceduto. Nella vita privata, in gran segreto, si sfogheranno di tutte le imposizioni che hanno subito adottando comportamenti inusuali e a volte al limite del lecito.

Poi ci sono i ribelli:

Creano grande dispiacere ai genitori che si vedranno costretti a rifiutare il loro figlio che, cresciuto con una ferita, si troverà con due ferite. Per il genitore, il figlio ribelle è una sconfitta e, per il figlio, essere andato “contro” i genitori è causa di conflitto, esterno ed interno. I figli ribelli possono essere decisamente eccentrici, per il loro modo di proporsi, di vestire, di comportarsi. È come se dovessero mostrare a tutti di non indossare nessuna uniforme, e vogliono che il messaggio sia chiaro. Sentimento dominante: tristezza

Prima tipologia: adulti uniformati

  • Sempre calati nel loro ruolo
  • Sempre impeccabili
  • Hanno aspetti inaccessibili
  • Non vivono questa ferita come una sofferenza
  • Grande stima di se’
  • Orgogliosi di loro e della loro famiglia
  • Fiduciosi e ottimisti
  • Lati segreti e nascosti

Seconda tipologia: i ribelli

  • Eccentrici
  • Stravaganti
  • Grandi capacità
  • Egocentrici
  • Esibizionisti
  • Rifiutano le regole
  • Pensiero duale, ambivalenti
  • Orgogliosi e fieri di sé
  • Sicuri di sé

DharmaLife® è un metodo che porta alla guarigione dai disagi provocati dalla Ferita da Uniformità

Annullare questa ferita significa rimettere il proprio Sé autentico al centro della propria vita

 

 

 

La Ferita Da Umiliazione

Riguarda quei bambini costretti a fare cose che non vogliono o subire violenze psicologiche che hanno il fine di portarlo a vergognarsi di ciò che è o ciò che ha fatto. È una ferita legata al sentimento di vergogna. Si spazia dall’obbligare il proprio bambino a vestire come vuole il genitore, fino alla sgridata umiliante in mezzo ad altre persone, alla sgridata feroce che lo fa sentire piccolo e insignificante.

Nei casi più gravi, il genitore riversa sul proprio figlio tutta la rabbia data dalla propria incapacità umana e sociale, perché solo con chi è più piccolo ha modo di sentirsi superiore. Per il bambino sarà normale vivere in uno stato costante di imbarazzo per la paura di essere giudicato su qualsiasi cosa: su come è vestito, su quello che dice, su come si comporta, ecc. Sarà portato a provare vergogna o imbarazzo nel caso dovesse esporsi pubblicamente anche solo in una interrogazione a scuola o in una recita scolastica.

Per evitare di essere umiliato, sarà un bambino mansueto e obbediente che però non sarà capace di vivere una infanzia serena e gioiosa come dovrebbe essere: è timoroso e ha costantemente paura di essere giudicato, dal genitore, dai genitori, da tutti. È un bambino che non riesce a godersi l’infanzia. È una ferita da umiliazione anche fare una figuraccia in mezzo a più persone, sbagliare un’interrogazione in classe, cadere in un saggio di danza, essere bersaglio di un insegnante sadico, essere vittime di bullismo.

Se è il genitore stesso che vive con la paura di essere giudicato e il bambino ha la ferita da umiliazione, nei suoi pensieri può arrivare ad aver paura di essere umiliato pubblicamente. Questi pensieri condizioneranno tutta la vita sociale futura del bambino che eviterà in tutti i modi situazioni che potrebbero portarlo all’imbarazzo e alla vergogna. Un discorso a parte ma sempre legato a questa ferita sono i genitori che viziano i figli, argomento che trovate a fine capitolo.

DA ADULTO

Su di lui peserà sempre il giudizio degli altri. Avrà paura di parlare in pubblico. Vivrà la vita da spettatore piuttosto che da attore. Sarà un osservatore: caratteristica che lo porterà a sviluppare saggezza. L’eccesso di controllo su di sé può portare al bisogno di lasciarsi andare attraverso l’alcol o le droghe. La timidezza di queste persone sta nell’imbarazzo che hanno nel mostrare sé stessi.

Sente di non avere niente di cui vantarsi, poco da meritarsi ed è meglio rimanere nell’ombra evitando così la possibilità di essere giudicato. Sottomesso, può provare piacere nel masochismo. In una discussione a due, tra partner o soci in affari, quello con la ferita da umiliazione sarà quello che soccombe, il primo a cedere: per lui è un sentiero già battuto, ha già vissuto l’essere trascinato verso il basso. A differenza di altre ferite, questa è sempre presente e attiva: tale ferita, se non viene guarita, condiziona ogni istante della vita della persona.

Nonostante tutto, le persone con questa ferita possono avere e sviluppare particolari talenti o eccellere in determinati ambiti. È la dimostrazione di avere qualcosa di cui vantarsi, da contrapporre al sentimento di vergogna. Concentrarsi su una materia e portarla a livelli di eccellenza è un modo che ha per uscire dal disagio di questa ferita. La timidezza e l’imbarazzo sono i sentimenti dominanti di che vive la ferita da umiliazione.

  • Paura di mostrarsi
  • Paura di parlare in pubblico
  • Evitanti
  • Primeggiano, se spinti da un sentimento di rivalsa
  • Riservati, poco espansivi
  • Paura di essere giudicati
  • Se in difficoltà, fuggono
  • Paura di sbagliare
  • Accondiscendenti
  • Sono i primi a soccombere, cedevoli

DharmaLife® è un metodo che porta alla guarigione dai disagi provocati dalla Ferita da Umiliazione

Annullando la Ferita da Umiliazione vinceremo la timidezza e l’imbarazzo e avremo meno paura di essere giudicati. Riprenderemo la facoltà di esprimere le nostre idee senza il rischio di soccombere. Più forti nelle difficoltà, non sentiremo il bisogno di fuggire di fronte a situazioni stressanti.

Figli Viziati Nel caso dei genitori che viziano i figli è come se accadesse il processo inverso: i genitori assecondano continuamente i figli in uno stato di servilismo che risulterà controproducente per la crescita armoniosa del bambino, in quanto non avrà modo di sviluppare sufficiente forza di carattere visto che non conosce praticamente le difficoltà.

Da Adulto sarà facilmente manipolabile, a credere a facili illusioni e tenderà a cercare un partner con cui ripetere lo schema familiare. 

 

 

 

La Ferita Da Tradimento

SI ha quando i genitori, o uno di essi, tradisce le aspettative del bambino, del ragazzo. È la perdita di fiducia per essere stati ingannati, truffati, incolpati ingiustamente. Un genitore con il vizio del bere che promette di smettere ma puntualmente si ripresenta alterato è un genitore che tradisce le aspettative. Un bambino si aspetta che il padre finalmente gli dedichi tempo ma questi non lo trova mai, tradendo le sue aspettative.

Ad un bambino viene fatta una promessa ma questa promessa, come al solito, non viene mantenuta: si promette qualcosa al bambino solo per farlo star calmo per un po’ di tempo. Genitori che promettono di non separarsi poi si separano, promesse di passare tempo insieme non mantenute, promesse di cambiamenti che non avvengono.

E’ ferita da tradimento quando i genitori non mantengono i patti, o fuori dalla famiglia si viene truffati o ingannati da adolescenti, da ragazzi. E’ quando nelle prime avventure amorose si soffre per il tradimento del fidanzato. Genitori, o mondo esterno, sleali e scorretti, diventano l’esempio di ciò che c’è là fuori nel mondo dei grandi: un mondo dove le aspettative sono disattese, dove non si può avere fiducia nel prossimo perché il rischio di essere traditi riapre la ferita, ed è una possibilità sempre in agguato.

DA ADULTO

Tutto ruota attorno alla fiducia che si ha di se’, degli altri e del mondo in generale. Non può esistere entusiasmo in tale ambiente. Vuol dire non crearsi aspettative su di se’ per cui si eviterà qualsiasi tipo di impresa di cui non si conoscano perfettamente i margini di sicurezza. In ruoli di prestigio egli tenderà a comandare e controllare i collaboratori e a non lasciare spazio alle loro capacità, dato che non ha alcuna fiducia in loro. Ma segretamente nemmeno in se stesso, per cui il carico da sopportare diventa eccessivo e i risultati possono essere mediocri o disastrosi.          E’ meglio a volte fare lavori semplici, dove la fiducia non è determinante. Nelle relazioni sarà costantemente sospettoso di tradimento, rendendo difficile il rapporto. È certo di essere tradito anche quando il partner è fedele, basta un piccolo malinteso, un ritardo.

Dominanti, possessivi, cercano di blindare la relazione escludendo amicizie al proprio partner. Qualsiasi gesto o messaggio corre il rischio  di essere visto in maniera distorta, a favore del tradimento. Sicuri di essere stati traditi, la vendetta diventa l’arma di chi ha subito la ferita da tradimento. Si può arrivare a  manie di persecuzione vere e proprie. Se non è stata vissuta da bambini o ragazzi, si può essere feriti in età adulta attraverso il tradimento del partner, del socio in affari, oppure è ferita da tradimento anche quando si viene incolpati ingiustamente di un reato: si è traditi dalla giustizia e dalle istituzioni. La delusione e lo sconforto sono i loro sentimenti dominanti

  • Non ha fiducia in se stesso
  • Non ha fiducia nel prossimo
  • Egocentrico
  • Poco adatto al lavoro di squadra
  • Tendenzialmente arrabbiato
  • Pessimista
  • Vendicativo
  • Critica facilmente
  • Lamentoso
  • Possessivo

DharmaLife® è un metodo che porta alla guarigione dai disagi provocati dalla Ferita da Tradimento

Annullando la Ferita da Tradimento riacquisteremo maggior fiducia in noi stessi e riequilibreremo quella verso gli altri. Maggior ottimismo e minor bisogno di vendetta; minor rabbia ingiustificata. Rimettendoci al centro della nostra vita saremo meno inclini a giudicare gli altri e alle lamentele. Saremo più vicini alla realtà.

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