I Debiti Kharmici sono la conseguenza di azioni non in armonia con la Giustizia e l’Amore Universale. L’Universo è Uno e noi, anche se non ce ne rendiamo conto, siamo parte di questo Uno. L’Universo è intelligenza infinita ed ha le sue Leggi che governano l’esistenza di ognuno di noi. La Legge del Kharma è la reazione della Giustizia Divina Universale che si esprime sull’Individuo quand’egli non è in armonia con l’Universo.

Il Kharma sono le azioni e i pensieri che generano sofferenza a se stessi o agli altri. La Legge del Kharma non ha il fine di ristabilire un equilibrio perduto, non è compito dell’Universo portare serenità dove prima c’era sofferenza: questo è esattamente il compito dell’Uomo ed è la base della sua evoluzione. È questo che l’Universo si aspetta da noi ed è questa capacità o meno di uscire dalla sofferenza che verrà giudicata. La Legge del Kharma non è punitiva: è necessaria alla nostra evoluzione come individui e come specie.

È nostra responsabilità uscire dalla sofferenza, come individui e come società; per farlo dobbiamo imparare dai nostri errori. Possiamo intendere che lo scopo della vita non sia altro che passare dall’oscurità alla luce, quindi dalla sofferenza alla serenità, alla gioia. Vale per la nostra vita attuale e vale per l’evoluzione del genere umano nel corso dei millenni. Guardandoci attorno, vediamo persone sofferenti, insoddisfatte, malate e un mondo fatto ancora di guerre, fame, ingiustizie. Sarà un cammino molto lungo per la nostra evoluzione se al posto di rabbia, rancore, odio e menefreghismo non metteremo responsabilità, accettazione, perdono e difesa.

Quando infatti compiamo azioni non in armonia con l’Universo subiremo una reazione uguale e contraria come sulla bilancia della giustizia. Avremo quindi una reazione altrettanto negativa quando metteremo odio, rabbia, rancore,  sofferenza sul piatto della bilancia. E’ la Legge del Kharma: la legge di Causa Effetto. Non è la Legge del Kharma a mettere in carcere un truffatore e non è Legge del Kharma a non farmi più frequentare una persona che mi ha offeso: questo è solo buon senso.

Non è solo l’ “azione sbagliata” che determina un Debito Kharmico, lo è anche la sofferenza: se protratta per molto tempo, sarà un Debito Kharmico. Pensiamo all’incapacità di lasciare andare torti subiti, o al rancore che proviamo verso i genitori per i loro presunti errori, alla rabbia per qualcuno che ci ha abbandonato o tradito.

Il nostro mondo è anche il mondo dell’Universo che pretende da noi equilibrio, armonia, rispetto, responsabilità, accettazione e perdono. Quando non soddisfiamo queste regole l’Universo, attraverso dei messaggi molto chiari, ci avverte. È un avvertimento che arriva sotto forma di disturbi, malattie, incidenti o danni economici. L’Universo ci restituisce esattamente ciò che siamo: se siamo sofferenza ci restituirà altrettanta sofferenza. Per contro, se siamo amore, ci restituirà altrettanto amore. L’Universo chiede di redimerci dai Debiti Kharmici, non di espiarli.

Se il delinquente non comprende la malvagità delle sue azioni, non sarà certo il carcere ad annullare il suo Debito Kharmico. Abbiamo difficoltà nell’associare una causa ad un effetto, cioè ad associare una nostra azione ad un disturbo o a una malattia. È così perché l’effetto non è mai immediato: l’Universo lascia sempre il tempo necessario per comprendere e redimerci. Questo tempo scollega gli eventi e ci rende incapaci di collegare l’effetto con la causa. Sorge spontaneo chiedersi come mai persone malvage continuino a infliggere sofferenza agli altri in ottima salute e nell’agiatezza. Sono coloro che ci portano nell’oscurità, sono la sofferenza da cui liberarci, sono l’espressione della dualità come il bene e il male, lo Yin e lo Yang, sono gli errori da cui imparare: sono necessari.

Possiamo dire che la Legge del Kharma si esprime quando creiamo sofferenza agli altri e quando siamo incapaci di uscire dalla sofferenza.Le prime sofferenze le viviamo in famiglia attraverso le Dieci Ferite Emozionali: solitudine, abbandono, senso di colpa, tradimento, inferiorità sono sentimenti, sofferenze, che molti di noi cominciano a vivere già nei primi anni di vita. Molti di noi, passeranno buona parte della loro esistenza lamentandosi di queste ferite con chi ne è stato causa portando rancore, rabbia o insoddisfazione. Pochi di noi però avranno la capacità di accettare o perdonare i propri “carnefici” e rimarranno nella sofferenza senza mai passare dall’oscurità alla luce.

Sono rarissime le persone realmente serene, sane, soddisfatte e non sono persone semplicemente fortunate: sono persone che hanno imparato dalla loro sofferenza, che hanno la capacità di accettare i difetti altrui, che godono della propria libertà nella responsabilità, che rispettano il prossimo, sanno difendersi da chi vuole trascinarli nell’oscurità, hanno capacità di perdono, di comprensione e compassione, si accettano per quello che sono, rispettano il loro corpo, non si lamentano e non giudicano a priori. Sono al centro della loro vita e non dipendono da nessuno, sono luce per illuminare chi intorno a loro è nell’oscurità.

Questo è quello che si vive uscendo dalla sofferenza delle Ferite Emotive, dai conflitti dei Debiti Kharmici e dai lati ombra del proprio carattere con un percorso DharmaLife®: abbandonare il Kharma e raggiungere il Dharma cioè essere in armonia con se stessi, gli altri e l’Universo. E’ la piena realizzazione di se stessi sotto ogni profilo: economico, affettivo, relazionale, spirituale e materiale.

 

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