È la ferita che porta ai sensi di colpa. È dovuta al modo in cui i genitori riprendono o sgridano i figli quando sbagliano: li fanno sentire colpevoli. Il bambino non è responsabile di ciò che ha fatto ma è responsabile di far soffrire i genitori. Succede anche quando vengono date ai figli colpe che non hanno. In questo modo non viene educato per essere responsabile di ciò che fa ma viene educato ad essere responsabile di come stanno gli altri.

Le frasi che potremmo sentire da una madre sono: “mi hai proprio deluso”, “se continui così mi farai morire”, “che figura mi fai fare” ecc. Il bambino sbaglia, la madre soffre. Crescendo, da adolescente o da adulto, l’attenzione del genitore può spostarsi sul giudizio degli altri rivolto all’intera famiglia: “cosa penseranno di noi… ecc”, “che figura ci facciamo…”.

Questi genitori non hanno alcun intento malefico ma stanno creando un danno enorme: crescendo, quel bambino si sentirà responsabile di come stanno le persone che ha intorno più di se stesso. Quando un bambino sbaglia va ripreso, anche sgridato, messo in punizione purché essa sia educativa e non vendicativa, ma non si può renderlo responsabile di fare soffrire gli altri. Va educato, non colpevolizzato.

È molto diverso il sentimento di un bambino che sbaglia rispetto ad un bambino che è colpevole di far soffrire i genitori. È una sofferenza moltiplicata che purtroppo raggiunge lo scopo dei genitori: avere bambini ubbidienti, sempre attenti a non sbagliare; ma i bambini devono sbagliare per poter imparare! Essi hanno così un’attenzione elevata verso gli errori che genera ansia e hanno sempre paura di aver fatto qualcosa di sbagliato. Se il bambino vede la madre triste, è sicuramente per qualcosa di sbagliato che lui ha fatto. Si prospetta per lui un’esistenza vissuta da colpevole.

DA ADULTO

Le persone quando sbagliano difficilmente riconoscono i loro errori, e la mente umana trova sempre giustificazioni e alibi. È un modo per evitare la sofferenza e per molte persone funziona. Chi è cresciuto con il senso di colpa prova a mettere in atto gli stessi meccanismi ma in lui non funzionano. È quello che può dire a parole per giustificarsi agli altri ma il suo sentimento profondo è simile a quello di aver ucciso qualcuno.

Cresciuto con i sensi di colpa, si sente responsabile di come stanno le persone a lui vicino e, se soffrono, lui ne è sicuramente la causa oppure si sente in colpa per non aver fatto qualcosa che poteva fare per aiutarle. Sempre disponibile ad aiutare chi soffre, porterà con sé la sua sofferenza e la sua ansia con il risultato che avremo due persone che condividono la sofferenza senza essere di nessun aiuto reale. Non si può illuminare qualcuno se si è nell’oscurità. Esiste il rischio che educhi, a sua volta, i propri figli nello stesso modo, perché conosce solo quella modalità.

Un esempio di senso di colpa: il figlio (con ferita di colpevolezza) va a trovare la madre anziana e la vede triste. La prima cosa che pensa è che non la va a trovare abbastanza spesso, che non si prende sufficiente cura di lei e gli sale l’ansia. La madre in realtà ha smarrito il gatto. È certo però che fino al giorno prima gli avrà detto migliaia di volte che vedere suo figlio così poco la fa sentire sola e abbandonata. Lui, da sempre, va a trovarla tutti giorni. Nella sua mente, il primo pensiero non è rivolto a sé ma a come potrebbero eventualmente reagire gli altri.

Infatti, chi convive con questa ferita, prima di fare una scelta, si assicura che siano d’accordo le persone che ha intorno, non è cioè indipendente. Non mira alla realizzazione personale e le sue azioni sono sempre limitate e controllate. E’ la persona sempre eccessivamente disponibile che per la legge di attrazione, attrae immancabilmente chi se ne approfitta senza scrupolo. È una vita vissuta malissimo, con ansia quotidiana, che può portarlo all’uso di droghe e alcool per essere placata.

  • Lui non è la priorità
  • Eccesso di disponibilità
  • Mansueto e pacato
  • Sempre preoccupato
  • Scelte e azioni condizionate
  • Pessimista
  • Evita di prendersi responsabilità
  • Poco espansivo
  • E’ incapace di dire di no
  • E’ sempre colpa sua
  • Ha bisogno di approvazione
  • Scarsa stima di se’

DharmaLife® è un metodo che porta alla guarigione dai disagi provocati dalla Ferita da Colpevolezza.

Annullare la Ferita da Colpevolezza vuol dire mettere fine ai sensi di colpa e diventare l’elemento centrale della propria vita. Acquisiremo la capacità di dire di “no” e di difenderci al momento opportuno senza bisogno di approvazione esterna. La disponibilità verrà concessa solo nei giusti casi e scomparirà l’ansia ingiustificata.

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