Riguarda quei bambini costretti a fare cose che non vogliono o subire violenze psicologiche che hanno il fine di portarlo a vergognarsi di ciò che è o ciò che ha fatto. È una ferita legata al sentimento di vergogna. Si spazia dall’obbligare il proprio bambino a vestire come vuole il genitore, fino alla sgridata umiliante in mezzo ad altre persone, alla sgridata feroce che lo fa sentire piccolo e insignificante.

Nei casi più gravi, il genitore riversa sul proprio figlio tutta la rabbia data dalla propria incapacità umana e sociale, perché solo con chi è più piccolo ha modo di sentirsi superiore. Per il bambino sarà normale vivere in uno stato costante di imbarazzo per la paura di essere giudicato su qualsiasi cosa: su come è vestito, su quello che dice, su come si comporta, ecc. Sarà portato a provare vergogna o imbarazzo nel caso dovesse esporsi pubblicamente anche solo in una interrogazione a scuola o in una recita scolastica.

Per evitare di essere umiliato, sarà un bambino mansueto e obbediente che però non sarà capace di vivere una infanzia serena e gioiosa come dovrebbe essere: è timoroso e ha costantemente paura di essere giudicato, dal genitore, dai genitori, da tutti. È un bambino che non riesce a godersi l’infanzia. È una ferita da umiliazione anche fare una figuraccia in mezzo a più persone, sbagliare un’interrogazione in classe, cadere in un saggio di danza, essere bersaglio di un insegnante sadico, essere vittime di bullismo.

Se è il genitore stesso che vive con la paura di essere giudicato e il bambino ha la ferita da umiliazione, nei suoi pensieri può arrivare ad aver paura di essere umiliato pubblicamente. Questi pensieri condizioneranno tutta la vita sociale futura del bambino che eviterà in tutti i modi situazioni che potrebbero portarlo all’imbarazzo e alla vergogna. Un discorso a parte ma sempre legato a questa ferita sono i genitori che viziano i figli, argomento che trovate a fine capitolo.

DA ADULTO

Su di lui peserà sempre il giudizio degli altri. Avrà paura di parlare in pubblico. Vivrà la vita da spettatore piuttosto che da attore. Sarà un osservatore: caratteristica che lo porterà a sviluppare saggezza. L’eccesso di controllo su di sé può portare al bisogno di lasciarsi andare attraverso l’alcol o le droghe. La timidezza di queste persone sta nell’imbarazzo che hanno nel mostrare sé stessi.

Sente di non avere niente di cui vantarsi, poco da meritarsi ed è meglio rimanere nell’ombra evitando così la possibilità di essere giudicato. Sottomesso, può provare piacere nel masochismo. In una discussione a due, tra partner o soci in affari, quello con la ferita da umiliazione sarà quello che soccombe, il primo a cedere: per lui è un sentiero già battuto, ha già vissuto l’essere trascinato verso il basso. A differenza di altre ferite, questa è sempre presente e attiva: tale ferita, se non viene guarita, condiziona ogni istante della vita della persona.

Nonostante tutto, le persone con questa ferita possono avere e sviluppare particolari talenti o eccellere in determinati ambiti. È la dimostrazione di avere qualcosa di cui vantarsi, da contrapporre al sentimento di vergogna. Concentrarsi su una materia e portarla a livelli di eccellenza è un modo che ha per uscire dal disagio di questa ferita. La timidezza e l’imbarazzo sono i sentimenti dominanti di che vive la ferita da umiliazione.

  • Paura di mostrarsi
  • Paura di parlare in pubblico
  • Evitanti
  • Primeggiano, se spinti da un sentimento di rivalsa
  • Riservati, poco espansivi
  • Paura di essere giudicati
  • Se in difficoltà, fuggono
  • Paura di sbagliare
  • Accondiscendenti
  • Sono i primi a soccombere, cedevoli

DharmaLife® è un metodo che porta alla guarigione dai disagi provocati dalla Ferita da Umiliazione

Annullando la Ferita da Umiliazione vinceremo la timidezza e l’imbarazzo e avremo meno paura di essere giudicati. Riprenderemo la facoltà di esprimere le nostre idee senza il rischio di soccombere. Più forti nelle difficoltà, non sentiremo il bisogno di fuggire di fronte a situazioni stressanti.

Figli Viziati Nel caso dei genitori che viziano i figli è come se accadesse il processo inverso: i genitori assecondano continuamente i figli in uno stato di servilismo che risulterà controproducente per la crescita armoniosa del bambino, in quanto non avrà modo di sviluppare sufficiente forza di carattere visto che non conosce praticamente le difficoltà.

Da Adulto sarà facilmente manipolabile, a credere a facili illusioni e tenderà a cercare un partner con cui ripetere lo schema familiare. 

 

 

 

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