Esistono meccanismi che molte persone vedono ripetersi nel corso della loro vita, a cui non riescono però a dare una spiegazione e da cui non riescono a liberarsi.

Accade anche con le malattie, non ne capiamo la causa e addirittura le addebitiamo al caso.

Non riusciamo a spiegarci perchè nonostante i nostri sforzi non riusciamo ad ottenere ciò che crediamo di meritare magari mentre vediamo persone con minore talento, preparazione e capacità realizzarsi pienamente.

Considerando che nessuno è penalizzato a priori, è nella Legge del Kharma, cioè la Legge di Causa-Effetto che troviamo la spiegazione: essa è una Legge Divina ed Universale che ha lo scopo di farci evolvere, come persone singole e come uomini integrati nella società.

La Vita, il nostro Mondo, è l’espressione materiale e spirituale dell’Infinita Intelligenza di Dio ed ha lo scopo di esprimersi nel tempo in tutta la sua perfezione, bellezza e meraviglia quale espressione del suo Amore incondizionato.

Questo è il percorso obbligato dell’Uomo e del Genere Umano che però oggi, come è evidente, vive ancora nell’oscurità e potrebbe sembrare ancora all’inizio del suo percorso.

In base a questo traguardo, ognuno di noi è quindi tenuto ad un comportamento ed un atteggiamento che eviti di portare sofferenza agli altri (come carnefici) e sviluppi in noi la capacità di comprendere la sofferenza per potercene liberare (come vittime).

Le azioni non in armonia con l’universo sono Debiti Kharmici, cioè uno stato di disequilibrio non in linea con la Giustizia Divina per cui se non riarmonizziamo la situazione avremo certamente un effetto negativo che turberà la nostra esistenza.

In base alla gravità di questo squilibrio l’Universo si esprimerà attraverso disturbi, malattie o danni: l’universo sta mandando un messaggio di fronte al quale dobbiamo chiederci “quale sofferenza non riesco a superare o a chi sto causando sofferenza?”.

La Legge di Causa-Effetto è intransigente: se si è in una situazione disarmonica siamo responsabili verso una possibile soluzione che riporti l’equilibrio.

Equilibrio in noi stessi è sinonimo di equilibrio e giustizia per l’Universo.

La capacità e lo sforzo impiegato per riportare equilibrio è sinonimo di evoluzione personale.

E’ più facile e immediato immaginare che, se facciamo del male, riceveremo del male ma nonostante tutto non riusciamo a cogliere in base a quale causa vivo questo effetto.

Questo accade perchè l’Universo lascia sempre il tempo per capire di aver sbagliato quindi di redimerci, ma se questo non avviene avremo per certo un effetto negativo.

Non avrebbe alcun senso un effetto immediato se non si ha il tempo di maturare il come e il perchè redimersi.

La nostra evoluzione si basa sulla comprensione degli aspetti disarmonici e sulla loro trasformazione a livello personale, relazionale e sociale: è un compito esclusivamente personale e non compete a nessuno al di fuori di noi.

E’ quindi disarmonico provocare sofferenza ma anche essere sofferenti.

Vivere nella sofferenza per troppo tempo avrà giusta risposta dalla Legge di Causa Effetto.

Quanto si può soffrire per la fine di una relazione, per la mancata comprensione di un genitore, per un lutto, per le Ferite Emotive con cui siamo cresciuti o per un affare andato male?

Anche se siamo vittime di qualcuno che ci ha deluso, truffato, lasciato, non amato è sempre nostro dovere, ad un certo punto, superare la sofferenza; è nostro compito-dovere passare “dall’oscurità alla luce” e più persone luminose ci sono più il mondo è un luogo migliore in cui vivere.

Un esempio pratico: ipotizziamo una situazione in cui due fratelli sono in conflitto per questioni di eredità.

Uno dei due si rifiuta di approfondire l’argomento quindi evita in tutti modi l’altro: siamo di fronte ad un conflitto irrisolto che è causa di enorme sofferenza per entrambi i fratelli.

Come potrebbe evolversi la situazione se colui che rifiuta di approfondire e risolvere la questione sapesse che prima o poi in base alla Legge Divina di Causa-Effetto arriveranno i primi disturbi e con il passare degli anni questi possono trasformarsi in malattie molto gravi quali il Parkinson?

E’ facile immaginarlo: cercherebbe la soluzione più giusta nel rispetto di se stesso e del fratello.

L’universo è in ognuno di noi e noi siamo parte dell’Universo pur vivendo in uno “stato di separazione” da esso.

Essendo noi Universo, l’Universo è nelle nostre cellule, vede con i nostri occhi, vive le nostre emozioni, è nel nostro DNA, nella nostra mente e conosce ogni nostro piccolo pensiero.

L’Universo è il “tutto” quindi siamo parte del tutto: non ne abbiamo consapevolezza perchè non riusciamo ad immaginare qualcosa di infinitamente più grande di noi, ma tutta la nostra vita è in relazione con l’Universo che ne è in qualche modo “regista”.

Possiamo intendere la sofferenza come una zavorra che impedisce alla nostra mongolfiera di volare in alto, per cui voleremo alla stessa altezza di altre mongolfiere con le stesse zavorre.

Se la zavorra è la sofferenza data da una Ferita Emotiva dell’infanzia ma non l’ho superata incontrerò chi mi ricorderà che non ho superato la sofferenza facendomi rivivere le stesse dinamiche.

Ecco che si spiegano le situazioni che ci capitano, le dinamiche che si ripetono e le persone che incontriamo e frequentiamo.

Mai per caso (il caso non esiste) nella nostra vita si presentano persone o situazioni utili a farci capire cosa c’è di disarmonico in noi e se necessario farcelo capire attraverso la sofferenza: queste sincronicità sono opera dell’Universo ed hanno lo scopo di farci superare ciò che è non in equilibrio in noi.

Se non andiamo oltre a certe ferite, incontreremo qualcuno che ci farà rivivere le stesse dinamiche. Abbiamo quindi più possibilità: sentirci vittime impotenti di un destino più grande di noi oppure comprendere e superare la sofferenza.

Comprendere che danneggiare altre persone equivale a danneggiare se stessi.

Social media & sharing icons powered by UltimatelySocial